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venerdì 17 dicembre 2010

NEWpolis

Quello che vi presento oggi è un album che ho su facebook dal giugno 2009.
Esso è un modesto reportage fotografico, che evidenzia le incursioni della street art in senso lato, nel centro antico della mia città.

“The graph on the wall tells the story of it all”
uno sguardo parziale sulla nu-vecchia Napoli.
a bassa risoluzione.
una domenica di giugno.
Molte dei lavori qui fotografati sono opera di Kaf & Cyop di cui vi segnalo una divertente intervista via skype su Ziguline. Inoltre i due writers hanno presentato lo scorso 25 novembre il loro nuovo libro “NO COMMENT” edito da Studiocromie ed hanno eccezionalmente esposto una serie di disegni ad esso “(s)legati” alla Librarteria Il Punto.
Stay tuned!

lunedì 29 novembre 2010

Da Cosa nasce Cosa...

Da cosa nasce cosa, claim pubblicitario o moderna interpretazione della legge di Lavoisier, "nulla si crea, nulla si distrugge?"
Beh, la risposta è sempre la stessa, anche se molti non sembra che se ne accorgano: "TUTTO SI TRASFORMA".

Il desiderio di parlare di design sostenibile e derivato da materiale riciclato è ovviamente frutto dello scempio ambientale che stiamo vivendo noi campani. La necessità di ricorrere a discariche ed inceneritori è solo insinuata nei cervelli della massa, in realtà si potrebbe ovviare tale problema con trattamenti specifici di compostaggio dell'organico e una raccolta differenziata responsabile.

Ecco delle creazioni realizzate da designers, lavorando con materiale totalmente riciclato.
La prima proposta è stata concepita dalla mente creativa di un designer italiano, Giulio Patrizi.





"Le ECO PA(n)CKS sono arredi urbani divertenti, colorati, a volte rigorosi, ma sempre funzionali e, naturalmente, eco-friendly poiché interamente realizzati con materiali derivanti dalla raccolta differenziata e dal riciclo di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro (anche se in percentuali diverse). ECO-PA(n)CK si chiamano Matchbox, Nuvola, uRbik, Favelas, Floating Paper, Retrò, le sei panchine prodotte con materiali di riciclo e donate a 21 città italiane da CONAI e dal Ministero della Tuteta dell'Ambiente e del Mare."

Un altro divertente ed utile esempio ci viene da Reversible, un’azienda francese che, come indica chiaramente il suo slogan “èco design”, si dedica alla produzione di oggetti di design ecosostenibili, cioè non solo riciclati ma anche riciclabili.
Reversible utilizza princiapalmente i teli in pvc dei cartelloni pubblicitari che andrebbero buttati, per dare vita a complementi d’arredo (come pouf o lampade) o ad accessori (come le borse) unici, poichè ogni pezzo è diverso da un altro.



Non sarebbero oggetti carini da regalare a Natale??

E mentre, utopicamente, mostro sul blog ciò che si potrebbe creare con una buona differenziata, ecco invece un filmato della realtà dei fatti della mia città. Speriamo che la mobilitazione cittadina sensibilizzi più persone possibile. Con preghiera di diffusione e partecipazione.

martedì 16 novembre 2010

Banksy in città!

La street Art è la forma d’arte di combattimento per eccellenza.
Per quasto mi piace.
Perchè è una forma d’arte di protesta, realizzata attraverso disegni spesso a sfondo satirico, riguardanti argomenti come la politica, la cultura e l’etica.
Oggi voglio fare un breve flash su Banksy, artista originario di Bristol, la cui vera identità è dubbia (forse Robin Gunningham), come la leggenda del writer impone.
La tecnica che preferisce per i suoi lavori di guerrilla art è da sempre lo stencil, che proprio con Banksy è arrivato a riscuotere un successo sempre maggiore presso street artists di tutto il mondo. E’ impossibile non avere visto uno dei suoi lavori, la cui forza innesca un processo di riflessione immediato.








I suoi lavori sono principalmente nel Regno Unito, ma non solo, essi sono presenti in luoghi simbolici di città e metropoli in ogni parte del mondo. Anche qui a Napoli, si dice che l’artista abbia operato.
Le sue azioni creative erano concentrate nel centro storico, una è in Piazza dei Gerolamini, lungo via Tribunali, l’altra è stata distrutta qualche tempo fa, dai soliti pseudo artistelli, che imbrattano con tags improponibili le murature storiche del centro antico.
Ecco l’opera a piazza dei Gerolamini:
Invece questa è un’immagine dello stencil che non troverete più. Esso si trovava di fronte al campanile di Santa Chiara, lungo via Benedetto Croce:
Come potete notare, Banksy aveva fatto in modo di non intervenire sulle murature preesistenti e risalenti a secoli fa. Seppure l’artista in questione non fosse lui, è sicuramente una persona rispettosa delle preesistenze e delle evidenze storico culturali, distante anni luce dai vandali che imbrattano le città.

lunedì 15 novembre 2010

Restauro dei monumenti - L'impresa promuove

Sui libri di mktg si sente tanto parlare di Caused Related Marketing, Responsabilità Sociale, Corporate Giving ed altre formulette anglofone che stentano a trovare un oggettivo riscontro nella vita quotidiana d'impresa.
Soprattutto se si tratta di un'impresa italiana
.
Ad ogni modo, si tratta di strumenti strategici che consentono alla realtà imprenditoriale di PROMUOVERE se stessa, attraverso la promozione di comportamenti socialmente responsabili ed utili, al fine di contribuire al benessere sociale (da un lato) e perseguire finalità imprenditoriali (dall'altro).

Ecco un esempio concreto.
Da anni la statua di Paolo Emilio Imbriani, sita in piazza Mazzini, luogo in cui passo abitualmente ogni giorno, è imbrattata ed imbruttita da milioni di scritte vandaliche ad opera di stupide persone. Tali segni, geroglifici senza significato nè significante, sono lontanissimi dalla nobile arte del writing che, se professata con dedizione artistica, può rivalutare luoghi urbani dismessi (e non).
Ecco le condizioni in cui versa la piazza:



Le orribili scritte di Nico + Tore, Formaggino, Tommy ed altri scugnizzielli della zona, presto (si spera!) saranno lavate via. E' infatti stato approvato il restauro del monumento ad opera della la  A&C network, società specializzata pubblicità e marketing.
Ovviamente, lo sponsor procederà all'intervento affidando i lavori ad una impresa di restauro specializzata, avendone in cambio pubblicità e passaparola attraverso l'installazione temporanea di impianti di sponsorizzazione del marchio sulla struttura di cantiere. Un pò in questo modo:


Dal comunicato diffuso dalla Seconda Municipalità si legge: "L'importo dell'intervento di restauro è di circa euro 38.000,00 (iva compresa al 20%). Tempo massimo di installazione dell'impianto e di completamento dei lavori è di 4 mesi (119 giorni).L'inizio dei lavori è previsto tra il 15/20 novembre 2010."

Oggi 15 novembre in piazza Mazzini non c'era ancora segno di restauri in corso, ma aspetto fiduciosa.

Spero che la stessa soluzione potrà essere garantita al più presto anche ad un'altra statua mortificata crudelmente.
In Piazza Dante,  luogo strategico e da poco riqualificato dalla risistemazione urbanistica progettata da Gae Aulenti, la statua di Dante (ma anche le nuove panchine e gli interni della metro) sono -già- in condizioni veramente pietose. :(






Ho sempre provato un forte senso di fastidio verso l’indecorosità di certi comportamenti. E non riesco a comprendere come non ci siano ancora disposizioni effettive per monitorare e prendere provvediamenti.
Non sono una dispotica seguace del peggior brunettismo, ma non tollero certe schifezze.
Manteniamo puliti almeno i monumenti!!!

lunedì 8 novembre 2010

Work Experience/ Campania al Lavoro!

Da giorni in Home Page del Sito della mia regione, ci sono speranzosi messaggi che hanno come target di riferimento i giovani "in attesa di prima occupazione" e tutti gli altri giovani in ricerca di lavoro.

regione_campania29/10/2010 -  Via libera dalla Regione a duemila borse di studio per altrettanti giovani disoccupati residenti in Campania di età compresa tra i 18 e i 32 anni.L'assessorato regionale ai Trasporti e alle Attività produttive ha avviato infatti convenzioni con 1.144 aziende, aventi sedi operative in Campania, ammesse al "programma integrato per favorire l'inserimento occupazionale in Campania" (work experience e aiuti alle assunzioni), finanziato con 12 milioni di euro di fondi europei di competenza regionale (Programma operativo Campania Fse-Fondo sociale europeo) 2007-2013. Grazie a queste convenzioni, sarà consentito a circa duemila giovani disoccupati campani tra 18 e 32 anni di svolgere presso queste imprese un tirocinio formativo (work experience) della durata di 12 mesi, con un impegno di 20 ore settimanali, retribuite mediante un'indennità pari a 400 euro mensili per chi possiede una licenzia media inferiore e per i diplomati, e a 500 euro mensili per i laureati. L'iniziativa prevede poi un contributo economico per quelle aziende che, al termine del periodo di work experience, sceglieranno di assumere con contratto a tempo indeterminato i borsisti ospitati.

Non voglio essere sempre lamentosa e cercherò di valutare a pieno la positività di questa politica sociale, che potrebbe potenzialmente "aiutare" qualche giovane. Ovviamente i compensi lavorativi previsti, credo siano puramente simbolici, perchè si sa che con 400 o 500 € al mese si fa ben poco oggi. E non si costruisce niente per domani.
Ma...sempre meglio di niente! Perchè è il niente che ci offrono come alternativa. Certo, potremmo sempre cercare lavoro all'estero o investire in master di 3°, 4° e 5° livello, per poi essere punto e a capo.
O trovare un marito ricco, dimenticavo.

Ancora, qualche tempo fa, ho letto di questa news in evidenza:

La Regione Campania approva il Piano “Campania al lavoro!”: 580 milioni di euro per 57 mila interventi
regione_campania11 Ottobre 2010
Un piano straordinario per l’occupazione che avrà tra i principali destinatari giovani, donne e disoccupati ed inoccupati di lungo periodo
Interventi per circa 600 milioni di euro e coinvolgimento di oltre 57 mila persone tra giovani, donne e disoccupati ed inoccupati di lungo periodo (compresi i lavoratori espulsi dal sistema produttivo). E’ quanto prevede “Campania al lavoro!”, il Piano straordinario per l’occupazione approvato dalla Giunta regionale della Campania, redatto dall'Assessorato al Lavoro e alla Formazione professionale con il coordinamento della Presidenza e il supporto tecnico di Arlas, Agenzia regionale per il Lavoro e l'Istruzione, e di Italia Lavoro.

Duemila borse di studio da una parte, 57mila persone dall'altra...ma allora la speranza c'è!
Ciò che non riesco proprio a capire è come questi provvedimenti saranno recepiti dalla popolazione.
Sul sito http://www.economiacampania.net/ c'è scritto di tutto, è scaricabile un decreto di 97 pagine piene di commi per disciplinare il ruolo delle imprese. I piani sono infatti intesi quali Bandi ed Incentivi alle Imprese, le piccole e medie aziende avranno partecipato ad un concorso per risultare convenzionate con le work experiences.
Ma dov è quest'albo? 
Un cittadino in cerca di lavoro, a chi si deve rivolgere per partecipare ad un concorso o ad una selezione indetta dalle aziende beneficiarie?
Perchè non disciplinare il reclutamento con una procedura pubblica, una selezione come quella del servizio civile, ad esempio?
...Sarebbe stato più facile per noi, illustri disoccupati laureati, cercare qualcosa da fare, in modo trasparente e con un minimo di garanzia. Ho inviato una mail all'ufficio Regionale, a cui sottopongo le stesse domande. Semmai riceverò risposte, vi farò sapere!!! 

Intanto sul sito del Comune di Napoli, c'è un avviso per dei tirocini che si rivolge ai neolaureati. Clicca qui per maggiori info

In bocca al lupo a tutti noi!

martedì 2 novembre 2010

Bill Viola per Capodimonte

Ecco il mio articolo d'approfondimento sulla mostra a Capodimonte di Bill Viola pubblicato ieri su Paneacqua.eu

Emiliana Mellone,   02 novembre 2010, 12:07

Arte:  Inaugurata il 30 ottobre presso il Museo di Capodimonte di Napoli, la personale di Bill Viola, maestro della video arte. La mostra rientra nell'ambito del progetto "Incontri con Caravaggio" e durerà fino al 23 gennaio 2011
Bill Viola è uno dei padri della Video Arte. La sua attività artistica inizia da giovanissimo, all'indomani dall'invenzione del primo videoregistratore nel 1967. Le potenzialità innescate da questo nuovo strumento, danno avvio ad una ricerca artistica innovativa, che fonda il suo assunto sulla concezione di "sensibilità digitale". L'immediatezza, la forza comunicativa con cui si articolano le immagini in movimento o le più complesse sequenze audiovisive, seguono un sistema di coordinate spazio temporali che catturano completamente l'attenzione del fruitore. L'artista americano comprende prontamente la potenza percettiva del video e lo elegge suo medium artistico favorito.

"Bill Viola per Capodimonte" è un progetto artistico di notevole qualità che s'inserisce nel programma "Incontri con Caravaggio", ideato per la celebrazione dei quattrocento anni dalla morte di Michelangelo Merisi. Già durante l'estate, gli itinerari caravaggeschi hanno riscosso un buon successo di pubblico e critica, tanto da prolungare il progetto in autunno, avvalendosi degli incontri con personalità artistiche contemporanee internazionali, invitate a confrontarsi in maniera del tutto personale, con il grande maestro lombardo. Il parallelismo tra Caravaggio e Bill Viola segue una sottile linea rossa, che rimanda a sensazioni ben precise. I lavori dell'artista americano sono teatralizzanti come i dipinti di Caravaggio, trasudano pathos ed intensità emozionali, tra spasmi fisici e contrazioni corporali dei personaggi che vi sono raffigurati. Ancora, le ombre nette e decise, il gioco delle luci, la predominanza di sfondi scuri e tetri, accomunano stilisticamente i due maestri apparentemente lontani secoli.
L'installazione di Bill Viola a Capodimonte, è presentata negli spazi della Sala Causa, la cui conformazione, ben si presta ad ospitare tale articolazione di lavori. Essa si compone di sei video fortemente lirici, mai presentati a Napoli prima. Il visitatore è accolto dal primo, geniale, video The Quintet of the Astonished (2000), che fa parte di una serie di lavori in cui in cui sono esplorate le emozioni umane universali, usando l'espediente tecnico della retroproiezione che frammenta i movimenti e le espressioni, ipnotizzando il fruitore. A seguire, l'opera Transfiguration (2008), rimanda ad un concetto tipicamente cristiano, riletto in chiave umana: un cambiamento di forma, un passaggio realizzato attraverso la catarsi dell'acqua e della luce, un'esperienza per il corpo e per l'anima. Proseguendo nel percorso, Union (2000) è la rappresentazione di un dittico moderno che riflette sul desiderio di completezza. Esso ci presenta un climax di sensazioni che portano al culmine fino all'improvvisa interruzione di un'ondata fisicamente violenta, che porta i protagonisti del video a trascendere dai loro corpi, per condividere sforzo fisico e forza di volontà.
Lo spazio principale della sala Causa presenta The Raft (2004), una videoproiezione su grande schermo su parete. In quest'installazione video/sonora, un gruppo di diciannove uomini e donne, all'apparenza chiaramente appartenenti a differenti etnie e ambienti economici, viene inaspettatamente colpito da una massiccia scarica d'acqua che ne mette in difficoltà la stabilità, riproponendo l'antico (ma sempre attuale) dualismo uomo - natura. Improvvisamente com'era arrivata, l'acqua si ferma, lasciando gli individui attoniti e increduli, alcuni sollevati, altri agonizzanti.
Bill Viola, The Raft (2004)
Il video è registrato su una pellicola ad alta velocità e si svolge a rallentatore, per mettere in risalto ed evidenziare le sottili sfumature di luce e colore nell'impatto esplosivo dell'acqua, nonché le espressioni e i gesti individuali dei personaggi. Infine, nell'ultima parte del percorso troviamo due opere nella stessa sala. La prima, Observance (2002) è un video a colori in HD, in cui i protagonisti sfilano lentamente verso il fruitore. Il loro sguardo è fisso, solenne, ma coperto da un'aurea di tristezza e malinconia, tutti i personaggi hanno come obiettivo il raggiungimento dell'inizio della fila per poter comunicare verso l'esterno attraverso gli sguardi, nell'era dell'incomunicabilità personale e dell'eccesso dei mezzi di comunicazione. Ultima opera dell'installazione è Three women (2008), anch'essa estratta dalla serie di "Transfigurazioni". Il processo di metamorfosi visto in precedenza, assume una valenza collettiva e temporale. Protagoniste sono 3 donne di tre età diverse, che attraverso il simbolico passaggio nell'acqua, trasformano profondamente la loro essenza, irradiando queste sensazioni verso l'esterno, verso la percezione del pubblico.
Sei video fortemente incisivi, che puntano a stabilire un rapporto empatico con lo spettatore, in un dialogo a distanza, nel tempo e nelle tecniche, con la sensibilità caravaggesca.

Il progetto è stato promosso dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli e la realizzazione si è resa possibile per il diretto coinvolgimento della Regione Campania - Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali grazie al co-finanziamento dell'Unione Europea POR- FESR Campania 2007-2013; con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività culturali- Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee; con il supporto di Seda Group, Italcoat Group e Metropolitana di Napoli.

Considerazioni da blogger:
Mostra veramente notevole, molto bella.
Grave pecca: i servizi d'accoglienza e di informazione. Ho "osato" chiedere il nome di un'opera ad un'addetta all'accoglienza, che mi ha risposto: " Non lo chiedere a me, io devo solo far entrare ed uscire la gente" (cit.)
-.-'
Eppure le opere sono solo sei... Caro Responsabile delle Risorse Umane del Museo di Capodimonte, SELEZIONA il tuo personale!!!

lunedì 25 ottobre 2010

Il Crepuscolo degli Dei

Chiesa di Santa Maria del Purgatorio ad Arco - 1616 

Oggi poche parole.
Le immagini sono più eloquenti.
.






















Immagini di Napoli negli ultimi giorni.
Che tristezza infinita.

Il mio pensiero va anche e soprattutto a Terzigno, a coloro che protestano per il nostro diritto alla salute.
E' concettualmente inammissibile che in un parco naturale (il Parco Naturale del Vesuvio), luogo protetto per definizione, vengano fatte DUE discariche!!!!! ...e di tali dimensioni!!!


Informare, protestare, denunciare, condividere e RESISTERE.
Perchè se volessero, saprebbero come risolvere l'emergenza.
Esistono tanti mezzi alternativi, ma non sono fruttuosi per la politica e la camorra: la politica è la camorra!

Ecco un video realizzato su youreporter.it:


Per gli ultimi aggiornamenti e gli sviluppi sulla vicenda vi rimando a La Repubblica e a Il Fatto Quotidiano.

venerdì 22 ottobre 2010

Metro Art Guide

Prendere la metro a Napoli è un piacere!
Mi riferisco avviamente alla linea 1, la metropolitana collinare, ancora "in progress" per quanto riguarda alcune stazioni. E' un piacere puramente estetico, perchè a livello di efficienza stiamo ancora lontani dalla media delle città europee...
Ma, sicuramente è un piacere per chi ama l'arte contemporanea: la realizzazione delle stazioni è stata affidata ad architetti di fama internazionale e le decorazioni interne ed esterne sono costituite da vere e proprie opere d'arte.
Con le nuove stazioni, gli ambienti metropolitani di transito, i così detti "non luoghi" del trasporto pubblico, diventano scenografia di un'operazione culturale e di riqualificazione del tessuto urbano preesistente.
Ogni stazione metropolitana ha assunto dei connotati propri ed interessanti, fondendosi nel contesto di riferimento in maniera non invasiva.

Metro Dante: Michelangelo Pistoletto, Intermediterraneo, 2001
Metro Vanvitelli: Mario Merz, Untitled, 2003
Metro S. Rosa: Perino & Vele, A subway è chiù sicura, 2001

La mia metro preferita è Salvator Rosa, su progetto dell'Atelier Mendini (2001). Grazie alla sua costruzione sono stati riportati alla luce i resti di un ponte romano ed una graziosa cappella neoclassica; anche i palazzi circostanti sono stati trasformati in opera d'arte, ad esempio sulle facciate dei palazzi preesistenti, troviamo mosaici (Diderot Filosofia, 2000 di E. Tatafiore) o sventolanti pannelli dorati (Untitled, 2001 di Mimmo Paladino) a richiamare i napoletanissimi panni stesi al sole. Ancora, sculture-parco giochi di Alex Mocika (Atomo, 2001) e di Renato Barisani (Ritmo nello spazio, 2001) ,le sculture evocative di Enzo Cucchi (il Vesuvio in Untitled, 2002) e l'installazione di Lello Esposito (Pulcinella in Eccomi qui, 2002).
E questo è solo l'esterno!
Internamente opere di Longobardi, Paladino Ugo Marano, Dalisi, Zullo, Scolavino, Perino & Vele vi accompagneranno nel vostro cammino quotidiano.

La realtà della metropolitana, credo che costituisca un potenziale artistico molto grande per la città e più volte mi sono proposta di organizzare visite guidate in metropolitana, ma qui subentrano altri affari e interessi.

Con rammarico, ho letto che da un sondaggio serio fatto qualche tempo fa, la nostra metropolitana non è menzionata tra le prima 10 d'Europa... Il primo premio va alla metropolitana di Stoccolma, che spero di visitare quanto prima!  :)
Intanto un pò di immagini...




...almeno in questo, non credo abbiamo nulla da invidiare!