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venerdì 17 dicembre 2010

350 Earth Art

Mentre ascolto il “nuovo” album dei Deerhunter, Halcyon Digest, vi segnalo questa chicca che ho scoperto…sul sito dei Radiohead!

Dal 20 al 28 novembre scorso, si è verificato il primo evento globale di arte ambientale per una causa nobile: riportare all’ordine del giorno le questioni climatiche. In varie locations del mondo, artisti e cittadini hanno realizzato installazioni di arte pubblica per mostrare come il cambiamento climatico stia già avendo ripercussioni sul nostro pianeta. Ogni installazione è grande abbastanza per essere vista dallo spazio e per essere documentata dai satelliti forniti da DigitalGlobe. Il progetto, chiamato 350 Earth Art, dimostra l’ampio sostegno del pubblico e il ruolo che l’arte può svolgere nella grande sfida: proteggere il pianeta su cui viviamo.

Ecco alcune immagini:


Sabato, 20 novembre, i cittadini della regione del Delta dell’Ebro guidati dell’artista Jorge Rodriguez-Gerada hanno contribuito a formare una gigantesca rappresentazione del volto di una giovane bambina che vuole vedere il Delta sopravvivere alla minaccia del cambiamento climatico.


Una ricreazione del leggendario re Canuto, che, secondo la leggenda, ha cercato in vano di comandare l’oceano, creato da Thom Yorke e Stanley Donwood.

In Islanda, l’artista Bjargey Olafsdottir ha collaborato con la squadra di soccorso locale per creare un orso polare con centinaia di tende rosse, posizionato alla base di un ghiacciaio di fusione islandese. L’immagine si ispira alle linee di Nazca in Perù e ai disegni dei bambini, cercando di sottolineare la questione dello scioglimento dei ghiacciai e il futuro incerto degli animali che hanno lì il proprio habitat. 


Nella seconda città più grande del mondo, oltre 5.000 studenti hanno lavorato con l’artista Daniel Dancer per formare l’immagine di un elefante gigante per chiedere ai leader mondiali di non ignorare il cosidetto “elefante nella stanza”: il cambiamento climatico. L’elefante è anche l’animale patrimonio nazionale di India, venerata in forma di Ganesha conosciuta come “la rimozione di tutti gli ostacoli”.
Speriamo che anche i potenti si rendano conto delle problematiche reali del pianeta e si impegnino praticamente per cercare di ridurre le questioni climatiche.
Oggi a Napoli a 15 giorni da Natale, stiamo oltre i 16°, a Mondello si fa il bagno a mare e Torino e sotto la neve.

mercoledì 27 ottobre 2010

Guerrilla Gardening & Enviromental Graffiti

Eco-compatibilità e sostenibilità sono temi di grande attualità riguardo le politiche ambientali dei paesi occidentali. Purtroppo conosco bene e sulla mia pelle le eccezioni negative, ma oggi focalizzo la mia attenzione su altro.
Sul rapporto contemporaneo tra arte ed ambiente.

S'iniziò alla fine degli anni '60 con la Land Art ( o Earth Art), tendenza tramite la quale l'artista non rappresenta più la natura, ma agisce su/dentro di essa.
Da allora una serie di installazioni ambientali hanno stravolto la classica idea di fare arte.

Ciò che voglio proporvi oggi è una rilettura attuale di questa esigenza.
Da anni aleggia sul mio pc questa immagine, che salvai da qualche sito tempo fa:

In this Spore Borne Air - Anna Garforth & Eleanor Stevens
Si tratta di un'istallazione realizzata dall'artista londinese Anna Garforth in collaborazione con l'amica e poetessa Eleanor Stevens, autrice della poesia da cui è tratta la frase.
Il titolo dell'opera è un gioco di parole: Mossanger è una crasi ottenuta da "moss", muschio, e "messanger", che riconduce al messaggio.
Comunicare attraverso il muschio è l'idea geniale di due artiste che hanno reinventato il classico writing, in maniera eco-compatibile e non invasiva rispetto all'ambiente. Le lettere sono realizzate in muschio e fatte aderire alle pareti con un preparato a base di yogurt e zucchero.

"In this Spore borne air rappresenta il vento di cambiamento e movimento, semi che germinano, spore di muschio nell'aria, umidità, potenziale. Watch your skin peel può essere visto come una metafora del cambiamento cosciente, del corpo umano in uno stato di flusso costante, il gettare da parte la materia morta e la rigenerazione". ( Anna Garforth & Eleanor Stevens)
Watch your skin peel - Anna Garforth & Eleanor Stevens

Si è parlato di Guerrilla Gardening e di Enviromental Graffiti ed è un fenomeno che si sta diffondendo molto, in UK e USA.
La prossima artista che vi propongo, lavora a New York. Anche Edina Tokodi, usa il muschio per "disegnare en plain air", ma in qualche modo rivendica il suo appartenere all'ambito dei writers, usando gli stencil in modo alternativo.



Speriamo di vedere queste opere quanto prima anche in Italia e non solo (come è già accaduto a Perugia per Anna ed Eleanor) in sedi museali.